Eritrea | Carlo Lucarelli
mercoledì, 31 agosto 2005

Alcune foto dello Studio di Carlo Lucarelli. Come noterete le pareti e le scrivanie abbondano di materiale inerente il prossimo romanzo la cui storia avrà a che fare col colonialismo italiano in Eritrea intorno alla data 1896 e alla battaglia di Adua. Presto pubblicheremo altre foto.

inviato da ipinguininelsottoscala  | 13:48
Commenti
#1   01 Settembre 2005 - 18:18
 
ciao!
visto che riproporrai la puntata sulla morte di pasolini (o almeno è così che sembra dallo spot), cosa ne pensi della "teoria zigaina"? la conosci?
max
utente anonimo

#2   02 Settembre 2005 - 00:04
 
Per la puntata su Pasolini (e anche per una cosa che faremo in teatro, a Roma, in occasione dell'anniversario) mi sono ristudiato tutto quello che ho trovato e anche di più, ma la "teoria zigaina" non la conosco. O almeno, non con questo nome. Qual'è?
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#3   02 Settembre 2005 - 08:25
 
è la teoria secondo cui la morte di pasolini farebbe parte della sua poetica. ricordi (scusa se ti do del tu) quando pasolini parla della tecnica del montaggio? della morte di kennedy e di come la sua morte abbia modificato "il film" della vita del Presidente - cfr. scritti corsari? Ecco, zigaina, che è un pittore (quello che nel decameron fa da confessore a ser ciappelletto) riordinando le carte dell'amico ha scoperto che Pasolini - se non sbaglio - già dal '67 pensava alla sua morte-messa-in-scena. se ti interessa ti contatto in privato e approfondisco.
ciao!
max
utente anonimo

#4   02 Settembre 2005 - 09:46
 
Io sono di Roma e mi piacerebbe vedere lo spettacolo. Quando sarà? Proprio il due novembre? e a quale teatro? Giuseppe
utente anonimo

#5   02 Settembre 2005 - 15:27
 
#1 Max:
La "teoria" a cui ti riferisci è il filo conduttore e dominante che G.Zigaina, pittore amico e coetano di Pasolini, volle dare alla rassegna organizzata su Pasolini, dal Comune di Bolzano, anni fa.
Qualche fondamento, questa teoria, lo trova sicuramente nel pessimismo del poeta, nel suo radicato istinto di morte e nella sua accanita protesta contro il capitalismo consumistico e nella convinzione che "l'inevitabile conseguenza sia l'offrirsi come vittime".
Ma tutto questo, pur fornendo spunti di fondamento, non permette, alla Teoria "sacrificale" di Zigania, di esaurire solo in questi termini la complessità dell'opera dell'artista sia da un punto di vista ideologico che culturale.
Tanto che, tale teoria è stata ampiamente criticata ed osteggiata da critici, letterati, parenti ed eredi dello stesso Pasolini che fermamente dichiarano che lo stesso "amava ardentemente la vita"..

Con questo concludo sostenendo che, secondo me, Zigania ha voluto dare una sua arbitraria interpretazioni all'opera culturale ed ideologica di Pasolini non tenendo, in dovoto conto, la complessità della stessa.
Raffaella
utente anonimo

#6   02 Settembre 2005 - 15:58
 
bè in realtà, cara raffaella, zigaina è da vent'anni che pubblica libri su questo argomento e non è solo il filo conduttore di una mostra - è ormai il filo conduttore di una vita, quella di zigaina stesso. la sua non mi sembra una posizione così tanto ideologica (quale non la è??), inoltre non esaurisce l'opera di PPP, ma la amplifica, la esalta - piuttosto. il fatto che ppp amasse la vita non è in contraddizione con la sua morte scarificale, anzi. forse l'amava così tanto da volerla rendere arte, cioè linguaggio, cioè eterna. il fatto poi che amici e parenti non accettino il (eventuale) suicidio di ppp, mi sembra più che umanamente comprensibile.
utente anonimo

#7   02 Settembre 2005 - 17:59
 
Anche se la teoria Zigania avesse dei fondamenti, si tratterebbe comunque di una morte cercata, provocata (nel senso di provocazione), portando certe situazioni (potenzialmente pericolose) alle estreme conseguenze.
Non si tratterebbe comunque di un suicidio, ma di quello che poi è risultato: un omicidio.

INNOVARI IV
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#8   02 Settembre 2005 - 18:08
 

esatto. omicidio sacrificale, sottolineerebbe zigaina.

max
utente anonimo

#9   02 Settembre 2005 - 18:23
 
Questo non cambia nulla e non chiarisce nulla sui moventi, i mandanti e gli esecutori dell'omicidio Pasolini.
Non si può certo dire che Pasolini abbia chiesto di essere ucciso (sacrificato).
Provocando situazioni "pericolose" egli provocava la morte forse (e forse la cercava), ma non gli si abbandonava come vittima, animato come era da un vitalismo irrefrenabile.
Quindi in realtà questa teoria non aggiunge luci ai misteri che ancora rimangono attorno all'omicidio di Pasolini.
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#10   02 Settembre 2005 - 18:27
 
infatti zigaina è un pittore o un esegeta di PPP, come preferisci, mica un poliziotto o un giornalista. tutto qui. e comunque sulla questione vittima / hostia, sarebbe bene leggersi girard - teoreticamente parlando un cacaduro ;-). sicuro che la vittima non possa essere vitalistica e proprio per questo, consenziente? e siamo sicuri che con salò (e interviste seguenti) PPP non abbia abiurato la sua spinta vitalistica?
utente anonimo

#11   02 Settembre 2005 - 18:29
 
Sono d'accordo con Innovari, il fatto che ppp cercasse emozioni estreme in ogni aspetto della sua vita (speso provocandole) non ci porta ad affermare che cercasse di provocare, a tutti costi, la propria morte certa.
Raffaella
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#12   02 Settembre 2005 - 18:37
 
okay, pensatela come volete, volevo solo segnalare la cosa a carlo - magari gli interessa. di sicuro non avevo intenzione di scatenare un flame (possibile che il mondo dei blog sia così aggressivo? magari perchè non ci si vede di persona?) anche se devo dire che sono conteneto che la morte di ppp susciti ancora tante energie. dopotutto era stato lui a dire che sarebbe morto nello scandalo. con il sesso di fuori, il dì de' mort, in un campo sacro a ravenna bombay o ostia, no?
max
utente anonimo

#13   02 Settembre 2005 - 18:40
 
Non è un Flame e non c'è niente di aggressivo.
Sono solo opinioni :)
Raffaella
utente anonimo

#14   02 Settembre 2005 - 18:46
 
hai ragione raffaella, è che quando tiro fuori la storia di pasolini e zigaina di solito a) mi prendo un sacco di parolacce, b) mi prendo dell'ignorante da gente che pensa che PPP sia un regista di film "zozzi", c) incontro un muro dettato dall'affetto per un intellettuale di caratura gigantesca, un muro che però impedisce nuove visioni che - secondo me - trasformerebbero PPP da grande artista italiano a Artista a nessuno secondo, alla tregua di Dante, per intenderci.
sono solo paranoico, mettila così.
max
utente anonimo

#15   02 Settembre 2005 - 18:51
 
Calma ragazzi e ragazze
siete impazziti?
un po' di calma. eh?
e soprattutto benvenuti e benvenute
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#16   02 Settembre 2005 - 18:53
 
grazie del benvenuto e peace!
utente anonimo

#17   02 Settembre 2005 - 19:30
 
Non sei per nulla paranoico.....finalmente qualcuno con cui parlare di argomenti interessanti!
Mi trovi d'accordo, io stimo moltissimo Pasolini.
Un uomo, un'artista di straordinaria intelligenza.
Grazie del benvenuto anche da parte mia.
Raffaella
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#18   02 Settembre 2005 - 19:44
 
credo che il fatto che pasolini susciti ancora tanto "fervore" stia nella sua unicità di intellettuale. mi spiego, in un periodo della storia italiana in cui ci si deve vergognare di ciò che si è o si pensa in nome di un'impossibile obiettività (fazioso! mistificatore!) - la figura di un uomo che riusciva antipatico a tutti da destra a sinistra, da etero a omo, da scrittori a cineasti etc, non può che colpire. la persona che mi ha fatto conoscere l'opera di PPP me la introdusse dicendo: "era un uomo libero. l'ultimo." é questa sua libertà a rendercelo indigeribile, oso dire, spaventoso. e lui lo sapeva bene. nell'ultima intervista dice che la malattia italiana è che per spiegare qualsiasi cosa si usa il motto "o il macchinista è impazzito o c'è un complotto". guarda cosa è così che ci spieghiamo la sua scomparsa... a meno che non vogliamo pensare che PPP non sia stato un "evento umano" ma un "evento linguistico" un linguaggio. o come diceva lui "una bestia da stile".
utente anonimo

#19   02 Settembre 2005 - 19:44
 
scusate, non ho firmato.

max
utente anonimo

#20   03 Settembre 2005 - 01:24
 
Arrivo solo ora e leggo tutto, trovandolo molto interessante (non mi sembrava un flame, ma opinioni a confronto). Pacifico il fatto che Pasolini sia un grandissimo intellettuale, nel senso più ampio e positivo del termine. Io ne sento profondamente la mancanza e mi trovo un sacco di volte a chiedermi cosa ne avrebbe pensato lui delle cose che succedono. Non sarebbe mai accaduto, ma avrei voluto vederlo a Porta a Porta a dire in faccia ai vari Sgarbi o Ferrara o quello che volete (al di là del colore politico) qualcosa di fondamentale, che cambia di colpo il punto di vista di tutti, che zittisce tutti, che fa pensare... e a dirlo con quella voce calma e tranquilla, piena di saggezza e di passione. Grande Pasolini.
Per quanto riguarda la teoria di Zigaina, la conoscevo ma non avevo legato nel post il nome alla cosa. la trovo una teoria interessante per spiegare Pasolini uomo e autore, non la ritengo esaustiva e non ne sono convinto... sono uno di quelli che trova nell'opera di Pasolini molto ottimismo e molta forza, anche quando dice che l'intelligenza non può esistere in questo paese e che il morire gli nuoce. E anche se sicuramente il senso della morte ha una parte importantissima nella sua opera, soprattutto poetica. Ma io continuo a vederlo ancora con una disperata vitalità, ed è di nuovo una contraddizione pasoliniana.
Però Pasolini, purtroppo, è anch eun caso di cronaca e lì la teoria di Zigaina non mi convince per niente. Intanto perché dalle testimonianze degli amici di PPP e dal suo lavoro di quel periodo non emerge il desiderio di farla finita, anzi... emerge rabbia, anche paura, ma non disperazione. Se c'è Salò (che però molti leggono come un film dal finale aperto alla speranza) c'è anche Patrolio, che sta scrivendo con grande energia. Poi ci sono le nuove risultanze delle indagini (quelle che non ci hanno mai detto) che riempiono di punti oscuri tutte le ultime ore, morte compresa e fanno pensare ad un Pasolini che non immaginava proprio quello che gli stava per succedere. Non è questo la sede per raccontare tutto, e non pretendo neanche di essere creduto così a scatola chiusa... tra poco andrà in onda un Blu Notte sul caso e lì ho detto tutto quello che potevo dire. Se volete, poi ne parliamo volentieri.
Per Giuseppe, lo spettacolo sarà al Teatro Argentina, sarà il 2 novembre e già mi cago addosso fino da ora.
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#21   05 Settembre 2005 - 11:32
 
la discussione è solo rimandata allora!
max
utente anonimo

#22   07 Settembre 2005 - 13:11
 
Cito: "lo spettacolo sarà al Teatro Argentina, sarà il 2 novembre e già mi cago addosso fino da ora" CL

Carlo, mi piace davvero molto la tua umanità e spontaneità! In bocca al lupo, innanzitutto! Sono molto interessata allo spettacolo, attendo maggiori notizie ... anche se immagino che I Pinguini, puntuali come sempre, ci daranno tutte le informazioni utili non appena possibile! Baci, Marzia
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#23   21 Febbraio 2007 - 14:01
 
ma lei è davvero lucarelli?? fico... bello il suo programma... però mi perdonerà... l'ho apprezzato di più dopo la spassosa parodia di mai dire lunedì... non mi picchi per favore!!!
utente anonimo

#24   04 Luglio 2007 - 00:08
 
Ciao Carlo
ho avuto l'occasione di parlarti al 4° festival della letteratura di Gavoi, circa il sequestro Moro.
Desideravo segnalarti il link WWW.DISINFORMAZIONE.IT in cui è presente un articolo su Gladio e MORO.
Come ti avevo accennato, Rai News 24 in un suo reportage aveva intervistato Antonino Arconte (G.71)che aveva mostrato il famoso documento......!
Il link all'articolo:
http://www.disinformazione.it/moroegladio.htm

Ti saluto
M.
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#25   09 Maggio 2008 - 15:17
 
Ciao Carlo, sto leggendo con grande interesse il tuo libro.
Per il momento devo dire che lo trovo "carino". Sicuramente non all'altezza di quelli che hai pubblicato precedentemente.
Sono al capitolo 20. E ancora non mi sta esaltando più di tanto.
In ogni mod,o ho un paio di cose da chiederti.
Sarò ingnorante, ma perchè nella stessa frase usi sempre verbi prima al passato e poi al presente?
Come mai hai deciso di aspettare tutto questo tempo prima di entrare nel "vivo" del racconto?
Comunque, come giudizio complessivo, dò al romanzo un 7,5.
Ben scritto (come al solito).
E poi, la descrizione dell'ambientazione è spettacolare!
Complimenti.
Infine: hai qualche suggerimento da darmi... vorrei provare a scrivere qualcosina anche io...

Ciao e continua così.

Francesco
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