Carlo Lucarelli
sabato, 29 marzo 2008

Video Intervista a Carlo Lucarelli su Sabato Sera Online

Video Intervista a Carlo Lucarelli su Tv.repubblica.it

inviato da ipinguininelsottoscala  | 13:56 | commenti
venerdì, 28 marzo 2008

Africa Orientale, 1896: è il teatro di "L'ottava vibrazione" di Lucarelli. Ecco un estratto del colloquio con Alessandro Baricco, in cui lo scrittore racconta di un Far West all'italiana che l'Italia di oggi conosce pochissimo, che appare integrale sul venerdì di Repubblica di oggi 


 

Ciao Carlo. Ti va un'intervista sul tuo ultimo libro? Pensavo di farla così, via mail. Mi sembra un bel modo di parlare scrivendo. E poi è lento di una lentezza che mi piace.
"Per me va benissimo, anche a me piace la giusta lentezza".

Allora partiamo. Quant'era che non pubblicavi un romanzo?
"Parecchio... un romanzo vero, intendo. L'ultimo è Un giorno dopo l'altro, che mi sembra sia del 2001. In mezzo c'è stata una raccolta di racconti e altri libri sui misteri d'Italia e delitti vari... Non è che li rinneghi o li ritenga meno importanti, ma quella non è narrativa, che invece è il posto in cui mi sento meglio. Quindi più o meno sette anni, che per uno come me, che pubblicava tanti libri e scriveva in fretta, dovrebbero essere parecchi".

È la tv che ti ha tenuto lontano dal romanzo?
"All'inizio credevo che fosse così e mi seccava parecchio. Non solo per la tivù, anche per altre cose che ho scritto e che ho fatto e che mi tenevano lontano da questo romanzo. Io sono abituato a scrivere in fretta, di getto, dall'inizio alla fine, e non a singhiozzo, come stavo facendo. Poi ho scoperto che non era così. Gli altri impegni mi hanno impedito di scrivere subito e in fretta e ci ho messo il tempo che ci dovevo mettere. Ho letto un sacco di cose. Ho fatto esperimenti. Sono stato in Eritrea tre volte. E quando finalmente ho avuto tutto nella testa, allora ho cominciato a scrivere e ho smesso solo quando è finito il romanzo".

Il romanzo è ambientato all'epoca e nei luoghi dell'Italietta colonialista. Cosa ti attirava di quel momento storico, di quelle persone, e di quei posti?

"Ce l'avevo in testa da un sacco di tempo, non so perché. Sai come succede, magari un film visto, un suono, una cartolina. Poi mi è venuta in mente una scena: un cavaliere con le penne e la lancia, sul costone di un canyon, davanti al sole rosso, e sotto un soldato con la sciabola che gli corre dietro. Potrebbe essere Fort Apache o un film di John Ford, invece, se il cavaliere fosse Galla invece che Sioux, e il soldato un italiano invece di una giacca blu, la scena sarebbe la stessa, ugualmente esotica, ugualmente epica, ugualmente contraddittoria. Mi sono chiesto perché so tutto di Custer a Little Big Horn e niente di Adua, per esempio. Abbiamo anche noi nella nostra storia un Far West che permette di raccontare metafore avventurose. L'Italia coloniale è uno dei nostri Far West...".
inviato da ipinguininelsottoscala  | 08:34 | commenti (3)
giovedì, 27 marzo 2008

In occasione dell'uscita nazionale del suo ultimo romanzo L’ottava vibrazione, il 28 marzo 2008 a Bologna presso la Libreria Feltrinelli in Piazza Ravegnana alle ore 21.00, ci sarà la prima presentazione in assoluto da parte di Carlo Lucarelli.

Nell'occasione festosa l'autore parlerà anche del fumetto Cornelio Delitti d'autore, la miniserie in sei numeri pubblicata da Edizioni Star Comics, della quale Lucarelli è uno dei creatori e autori. Ad accompagnarlo ci sarà Francesco Bonanno, disegnatore del secondo volume della miniserie La reliquia del vampiro e già noto al grande pubblico per la sua collaborazione con L’Insonne.

Durante la manifestazione i presenti saranno omaggiati con il numero zero della miniserie contenente tutti i retroscena di Cornelio: Delitti d’autore. Ricordiamo che il primo volume della serie uscirà a Maggio e sarà presentato alla Fiera Internazionale del libro di Torino che si svolgerà dal 8 al 12 Maggio presso il Lingotto Fiere.

Carlo Lucarelli
L'ottava vibrazione
Stile libero/Big
pp. 468 € 19,00

Massaua, 1896. Nel catino rovente di una città sensuale e cosmopolita tutti i destini si intrecciano. Mentre un detective non autorizzato è ossessionato dalla ricerca di un assassino di bambini, uomini, donne e soldati precipitano, senza saperlo, verso il proprio destino. Verso la piú colossale disfatta che il colonialismo europeo abbia subito. La battaglia di Adua. Un grande romanzo di guerra e d'amore. E di delitti.

Una storia epica rinasce dall'ombra del passato e irrompe in una luce cupa e visionaria, splendida e dannata. Tutte le voci, i dialetti e le lingue, sono il tessuto di un romanzo corale dove inferno e salvezza abitano insieme. Gli amori i tradimenti i deliri e le perversioni piú folli si intrecciano all'innocenza piú pura, l'arroganza dei potenti vive accanto alla comunità degli umili, la magia e il quotidiano si fondono.
Lo scrittore che ha rinnovato il noir italiano porta la propria indagine della «metà oscura» dell'anima in un nuovo, inesplorato terreno.
Dove una pagina oscura della nostra storia diventa leggenda.

Si sentiva.
Si sentiva nell'aria che schiacciava la città.
C'era qualcosa di diverso in quell'aria immobile e pesante, calda come in un forno, un odore aspro di metallo e fumo bagnato, un brivido elettrico, che sapeva di bruciato e faceva rizzare i peli sulle braccia. Era già stagione di piogge, ma non è aria di temporale quella che possono sentire tutti, da Massaua e lungo la costa, oltre Archico, Zula, Assab, e dentro, fino a Cheren, e su per l'altopiano, fino ad Asmara, Agordat e oltre, oltre i confini della Colonia, nelle terre del negus.
È aria di guerra.

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CORNELIO: Delitti D’Autore
di Carlo Lucarelli, Giuseppe di Bernardo, Mauro Smocovich (2008 Edizioni Star Comics)


Quella che stiamo per raccontare è una storia di puro e semplice orrore, un mistero naturalmente. Un mistero misterioso. Un giallo. Sì, anche. Ma tremendo e spaventoso, con tanto, tanto sangue e una violenza cieca che non sembra avere nulla di umano. Se questo fosse un libro potrebbe essere “La metà oscura” di Stephen King e se fosse un film sarebbe un thriller claustrofobico degli anni settanta, come quelli di Lucio Fulci. Ma questa è la storia di Cornelio Bizzarro, uno scrittore di successo senza più idee.

 

Cornelio Bizzarro, scrittore noir di successo ha il terrore della pagina bianca.

Cosa nasconde questa brutta crisi creativa? Se non scrive, se non dà vita ai suoi eroi, i demoni dell'anima prenderanno il sopravvento? “Ne ferisce più la penna che la spada”, usa dire Cornelio. E forse è vero. La scrittura va controllata o forse è la scrittura a controllare qualcos'altro. Qualcosa di spaventoso...

inviato da ipinguininelsottoscala  | 09:08 | commenti
domenica, 23 marzo 2008

Il numero zero di Cornelio disponibile su

http://www.starcomics.it/cornelio/sfoglia0.htm

inviato da ipinguininelsottoscala  | 00:23 | commenti
venerdì, 14 marzo 2008
inviato da ipinguininelsottoscala  | 23:45 | commenti (4)