Carlo Lucarelli
domenica, 27 gennaio 2008

«Spazi infiniti e impercettibili all'occhio umano: è questa la follia dei campi di sterminio»

Lucarelli: «Film e libri non bastano,
è solo qui che si capisce la tragedia»

Il conduttore di Blu Notte in viaggio «Treno per Auschwiz»: «Sono qui per studiare il linguaggio del lager»

 

Lo scrittore Carlo Lucarelli sul «Treno per Auschwitz»
(foto di A. Craighero)
SUL TRENO PER AUSCHWITZ (Polonia) –
Manca solo un'ora all'arrivo a Cracovia. C'è un sole inverosimile che abbaglia la campagna polacca e mentre la musica accompagna il nostro viaggio, incontriamo nella carrozza 6 lo scrittore e conduttore televisivo Carlo Lucarelli che ha legato il suo nome a questa iniziativa, partecipandovi per tre anni di fila.

LE MIE EMOZIONI - «Prima non ero mai stato ad Auschwitz – racconta Lucarelli -. Nel 2004 mi è stato segnalato il progetto dallo scrittore Marco Vichi, per la realizzazione di un video. Fin dal primo viaggio ho provato una grande curiosità per il tempo che si trascorre nel convoglio. Questi 600 ragazzi ogni hanno portano in un luogo di morte la loro vitalità, la loro gioia, la speranza, la musica. In questo momento mentre noi stiamo parlando, qualche studente sta scrivendo la sua storia e noi dobbiamo dargli ogni strumento affinché possa comunicarci quello che ha dentro».

STUDIO DEI SEGNI – L'approccio di Lucarelli è quello dell'uomo ma anche del narratore. «Sono qui per studiare il linguaggio dei lager – spiega -. Mi interessano i suoni, la semantica, il significato. E' un modo per non rimanere passivi davanti al documento. Quello lo abbiamo già compreso. Occorre andare oltre per saperne di più». «Sto cercando di ricostruire la storia di ognuno – aggiunge il conduttore di Blu Notte -.Sono partito dalle foto che compaiono nel museo di Auschwitz, poi ho cercato di ricostruire la vita dei deportati attraverso la precedente fase, quando non erano precettati».

SPAZI INFINITI – Si pensa ai lager e subito vengono in mente le baracche e i reticolati. Ma, precisa Lucarelli, «sono gli spazi ad avermi colpito di più. Infiniti. Impercettibili all'occhio umano. Non si ha la percezione del numero delle vittime finchè non si coglie la planimetria dei campi e l'ordine mentale con cui sono stati sapientemente realizzati».

I FILM E LA REALTA' - Il regista Roman Polanski, è un sopravvissuto del ghetto e nel film "Il pianista" ci ha raccontato le sue memorie. Steven Spielberg ha letto la storia di Roma Ligocka che era una bambina quando si salvò dallo sterminio e molti anni dopo è stata inserita nel film «Schindler's list» ed aveva un simbolico cappotto rosso. «Ma non bastano i film e i libri – dice ancora Lucarelli – perché conosciamo tutto del fenomeno nazista, ma crolliamo davanti alla visione di tonnellate di capelli raccolte nel museo di Auschwitz. E' un punto di rottura che non prevediamo. C'è chi prova le stesse emozioni davanti alle sterminate valige con un nome scritto a penna».

Ambra Craighero dal Corriere della sera

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mercoledì, 16 gennaio 2008
L'Italia dei misteri in DVD

De Agostini presenta il meglio delle inchieste tv di Carlo Lucarelli in DVD
La ricerca della verità sui numerosi misteri della storia del nostro paese dal dopoguerra a oggi, la ricostruzione dei fatti attraverso un’analisi investigativa rigorosa che porta spesso a conclusioni contrastanti con la “verità” ufficiale, delineando scenari alternativi impensabili, lo stile serrato e molto avvincente: è “Blu Notte”, la famosissima trasmissione di Carlo Lucarelli, uno sguardo investigativo su tanti casi famosi della cronaca nera italiana, presentati con i meccanismi narrativi del racconto giallo.
De Agostini propone in esclusiva la raccolta in DVD della fortunata trasmissione “Blu Notte Misteri Italiani”, una collezione che si propone come un archivio di informazioni sulla storia dei principali enigmi italiani, e contemporaneamente come un lungo racconto giallo, avvincente e coinvolgente.
Ogni DVD contiene una puntata della trasmissione televisiva, accompagnata da alcuni contenuti extra. Le indagini di Lucarelli ripercorrono la dinamica delle vicende attraverso la documentazione giudiziaria disponibile, le consulenze di esperti, le interviste ai testimoni, i sopralluoghi sul campo.
I fascicoli che completano l’opera costituiscono delle monografie a supporto delle ricostruzioni investigative dei DVD: vengono esaminati i profili biografici dei personaggi e ogni vicenda viene approfondita attraverso l’individuazione del contesto storico, sociale ed ambientale in cui è avvenuta.
Inoltre, in esclusiva per De Agostini, Carlo Lucarelli ha realizzato un’introduzione e alcuni aggiornamenti sui casi ancora insoluti.
Per tutte le informazioni si può visitare il sito
 
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sabato, 12 gennaio 2008

ascolta il promo

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domenica, 06 gennaio 2008

Carlo Lucarelli - TENCO A TEMPO DI TANGO - Allegato al libro il cd - “Tenco a tempo di tango” - Con le canzoni dello spettacolo teatrale - di Giorgio Ugozzoli, interpretate da Mascia Foschi.

Come la cantò quella volta sembrava quasi un addio. Come la canta Angela adesso sembra un invito.

“C’era un poliziotto in una serie di romanzi gialli degli anni Trenta, che diceva una cosa, diceva in un mistero, forse, non è così importante scoprire chi è l’assassino, in un giallo, in un vero giallo, il mistero più importante è sempre lo stesso: quello del cuore umano. Nel dicembre del 1965, poco più di un anno prima di essere ritrovato nella stanza 219 dell’Hotel Savoy di Sanremo ucciso da un colpo di pistola alla testa, Luigi Tenco era andato in Argentina, dove rimase dieci giorni.

Cosa ha lasciato, laggiù, in quel viaggio. Cosa si è portato dietro. Cosa si è portato dentro.

Il 27 gennaio 1967, dopo che la sua canzone è stata eliminata dal Festival di Sanremo, Luigi Tenco si chiude in quella camera d’albergo e si spara. Per qualcuno c’è qualcosa di poco chiaro in quel suicidio, per altri non è neanche un suicidio, ma questo adesso non ci interessa, questa è un’altra storia. A noi, adesso, interessa un altro mistero. Il mistero del cuore umano.” Il mistero che Carlo Lucarelli racconta ha per protagonista un ispettore della polizia di Sanremo, che subito dopo il suicidio di Tenco viene incaricato d’investigare sul viaggio del cantante a Buenos Aires.
Nelle sue ricerche si imbatte in una locanda, “El Viejo Almacen”, dove tutte le sere una piccola orchestra suona le canzoni di Tenco a ritmo di tango. Conosce Angela, la cantante del locale, e da lei si lascia guidare alla scoperta del mistero del cantautore, che “sta tutto nella sua musica, nelle sue canzoni”. Intanto l’atmosfera argentina comincia a turbare il suo animo...
Una storia sottile, sensuale, malinconica, uno spettacolo teatrale di Giorgio Ugozzoli, con la regia di Gigi Dall’Aglio, le musiche di Alessandro Nidi, interpretato da Mascia Foschi e Adolfo Margiotta.

Il CD:

1. Ho capito che ti amo Daniel Pacitti (bandoneón) Alessandro Nidi (pianoforte) Giuliano Nidi (contrabasso)
2 Ah l’amore l’amore David Pecetto (bandoneón ) Alejandro Aguilera (pianoforte) Martin Bruhn (percussioni) Carlos “Tero” Buschini (contrabasso)
3 Angela Alessandro Nidi (pianoforte) Paolo Schianchi (chitarre) Samuel “Sam” Marlieri (percussioni) Giuliano Nidi (contrabasso) Pablo Mainetti (bandoneón) Marianna Storelli (fisarmonica)
4 Io sì Daniel Pacitti (bandoneón) Alessandro Nidi (pianoforte) Giuliano Nidi (contrabasso)
5 Mi sono innamorato di te David Pecetto (bandoneón) Alejandro Aguilera (pianoforte) Martin Bruhn (percussioni) Carlos “Tero” Buschini (contrabasso)
6 Ciao amore ciao David Pecetto (bandoneón) Alejandro Aguilera (pianoforte) Martin Bruhn (percussioni) Carlos “Tero” Buschini (contrabasso) Samuel “Sam” Marlieri (sax)
7 Vedrai vedrai – Malena Alessandro Nidi (pianoforte) Massimiliano Pitocco (bandoneón)
8 Cafetín de Buenos Aires Alessandro Nidi (pianoforte) Samuel “Sam” Marlieri (percussioni) Giuliano Nidi (contrabasso) Massimiliano Pitocco (bandoneón)
9 In qualche parte del mondo Alessandro Nidi (pianoforte) Samuel “Sam” Marlieri (percussioni) Giuliano Nidi (contrabasso) Massimiliano Pitocco (bandoneón)
10 Un giorno dopo l’altro Adolfo Margiotta (voce) Alessandro Nidi (pianoforte) Samuel “Sam” Marlieri (percussioni) Giuliano Nidi (contrabasso) Massimiliano Pitocco (bandoneón)
11 Malena, parole di Homero Manzi, musica di Lucio Demare, Cafetín de Buenos Aires, parole di Enrique Santos Discépolo, musica di Mariano Mores; per tutti gli altri brani, parole e musica di Luigi Tenco.

Le canzoni dello spettacolo sono interpretate da Mascia Foschi.

http://www.tencott.it/

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On line il saggio su Carlo Lucarelli scritto da Elisabetta Bacchereti e pubblicato da Cadmo

loggandosi gratuitamente si può leggere on line o stampare il capitolo "Carlo Lucarelli: raccontare il mistero" digital.casalini.it/

per il sito generale invece casalini

Si tratta di una base dati di oltre 40.000 articoli e capitoli in ambito umanistico, delle scienze sociali, delle scienze pure e applicate. Oltre 35 case editrici partecipano con il proprio contenuto editoriale.

Troverete anche altre cosette molto interessanti. Alcune visionabili on line, altre scaricabili a pagamento.

inviato da ipinguininelsottoscala  | 11:36 | commenti