Carlo Lucarelli
mercoledì, 27 dicembre 2006

Intanto gli auguri... sia quelli in ritardo per Natale (ma non importa quando sono sinceri) che quelli per l'Anno Nuovo. Poi le scuse, per essere mancato così spesso e a lungo (ma è stato un fine anno difficile, anche per motvi personali). E poi i ringraziamenti, a tutti quelli che mi seguono e seguono le mie cose e a quelli che ne scrivono su questo blog. E alla fine, naturalmente, i propositi.

Per l'Anno Nuovo (per quanto riguarda le nostre cose, naturalmente, perché a livello personale saranno sempre i soliti: devo essere più buono, devo fare più moto, devo mangiare meno...) dovrebbero accadere alcune cose. La prima è questo benedetto romanzo africano col quale dovrei essere in dirittura d'arrivo (dico "dovrei" per scaramanzia). A cui vorrei far seguire un'altra raffica di romanzi per cui mi sono venute un po' di idee (un altro De Luca, per esempio, che mi sta premendo in testa da un po'). La seconda spero che siaun'altra serie di Coliandro, che è piaciuto e di cui è piaciuto il successo ottenuto nonostante periodo di messa in onda e fretta di levarselo di mezzo con due puntate a settimana. Dico spero perché non si sa mai, i progetti cambiano sempre in fretta, ma intanto ci stiamo pensando, perché chissà, forse, magari. Milonga Station sta andando avanti per conto suo, senza quei successi di audience che di solito determinano una seconda serie, ma non importa, a noi che l'abbiamo fatto come esperimento è piaciuto, ci sono tante cose che ci hanno soddisfatto e altre che ci piacerebbe cambiare se ne avessimo l'opportunità, chissà, magari, vedremo . Blu Notte Misteri d'Italia anno Quinto è lì, e nonostante i miei sforzi credo che non riuscirò a liberarmente neanche questa volta (e come potrei?). E poi, e poi... ci sono ancora un sacco di idee che vorrei realizzare, ma più che mettermi a dirle è meglio che mi metta  farle, se no finisce come sempre con le liste dei propositi.

Per cui, come termina Il Libro dei Cinque Anelli, che non c'entra niente, è un manuale di tecnica della spada scritto da un vecchio samurai, ma di solito lo usavo nelle scuole di scrittura perchè dopo tutta la teoria enunciata e i propositi espressi finiva così: "semplicemente prendo il pennello e incomincio a scrivere".

Spero che vogliate seguirmi ancora.

inviato da CARL0LUCARELLI  | 17:17 | commenti (78)
domenica, 24 dicembre 2006

Su Il Gatto Nero - rivista on line a cura di Federica Marchetti - uno speciale su Coliandro

il numero 21 http://www.ilgattonero.it/sito_gn_in_costr_00007b.htm

inviato da ipinguininelsottoscala  | 17:29 | commenti (2)
venerdì, 22 dicembre 2006

Quattro mani e più

L'iniziativa della scuola di narrazioni Arturo Bandini e del quotidiano Il Tirreno dà la possibilità di scrivere un romanzo con Lucarelli e Bortolotti

La preda sensibile è un giallo scritto a quattro mani da Carlo Lucarelli, uno dei più famosi giallisti italiani e conduttore di programmi tv di successo e Matteo Bortolotti, giovane scrittore e sceneggiatore che ha lanciato un nuovo personaggio del noir italiano: il prete assassino Walter Maggiorani.
Le mani che lavoreranno su quel racconto, che potrebbe essere il primo di una serie dal titolo Strategia della tensione, sono destinate a crescere perché a finirlo sarà un aspirante scrittore.

Infatti chiunque può leggere le seimila battute della storia costruita dai due scrittori e completarla: a disposizione ci sono un massimo di tremila battute da inserire nella sezione dedicata sul sito www.narrazioni.it. Tempo massimo per partecipare un mese e mezzo, ovvero fino al 15 gennaio.

Al termine, sarà pubblicato il finale del racconto che Lucarelli e Bortolotti hanno già scritto e che sarà accompagnato da alcuni trucchi del mestiere che nella prima parte appaiono in forma di indizi.
Ma non finisce ovviamente qui: i due scrittori leggeranno tutti i finali con la collaborazione della Scuola di narrazioni Arturo Bandini di Nausika che ha sede ad Arezzo (www.narrazioni.it) e tra questi i migliori tre saranno premiati: avranno l'opportunità di vedere il lavoro pubblicato sul giornale il Tirreno.

inviato da ipinguininelsottoscala  | 09:33 | commenti (2)
martedì, 12 dicembre 2006

Carlo Lucarelli è presente sulla rivista telematica Orient Express con il racocnto Fotoreporter

http://www.zaffoni.it/racconti-uno.htm

inviato da ipinguininelsottoscala  | 21:20 | commenti
sabato, 09 dicembre 2006

DizioNoir a cura di Mauro Smocovich - La più completa guida ragionata agli autori e alle storie dell'inquietudine: Noir, Thriller, Spy Story e zone limitrofe - Introduzione di Carlo Lucarelli

La letteratura noir e thriller sviscerata fin nel suo profondo. Più di 600 schede e 25 articoli a firma di grandi esperti del settore.
Si tratta di un dizionario della letteratura thriller, noir e spy story. L'analisi parte dalla nascita di questo genere con l'hardboiled di Dashiell Hammett e Raymond Chandler, negli anni 20/30 per arrivare fino ai giorni nostri coprendo non solo la letteratura italiana, anglofone e francofone ma anche dando un'occhiata fino ai paesi orientali e africani.
Nella prima parte troviamo le schede esaurienti (più di 500), che ci presentano i vari autori, curate da esperti del settore. Seguono più di cento schede dedicate ai personaggi noir nel fumetto.
Nella seconda parte 25 articoli che approfondiscono tematiche importanti quali il polar (il poliziesco francese), una panoramica sugli italiani, i tipi psicologici nel thriller, il poliziotto nelle storie gialle italiane, thriller e internet, le riviste a tema, il cinema che attinge alla letteratura noir, l'omosessualità nel noir e tanto altro.

"Appassiona come un thriller. Sconvolge come un noir. Intriga come una spy story."
Carlo Lucarelli

In tutte le librerie o qui

per un assaggio qui troverete la prefazione di Carlo Lucarelli, una scheda tipo di Sabina Marchesi e un saggio di Mauro Smocovich

Prefazione di Carlo Lucarelli

A cosa servono le mappe?
A non perdersi quando si attraversa il reticolo di strade di una metropoli, o quando si naviga tra le mille isole di un arcipelago, o meglio ancora quando ci si sta per inoltrare in un territorio sconosciuto e non sai se ti aspetta una giungla, una prateria o un deserto. Di più, quando si viaggia velocissimi nello spazio, fino ai confini dell’universo.
            Ecco, un’opera come questa, un dizionario come questo, è una mappa. Non un elenco o una compilazione, ma una vera e propria mappa per viaggiare in questa cosa che negli anni, e non solo gli ultimi, è cresciuta a dismisura diventando una vero e proprio mondo, una galassia, un universo, l’universo del noir. Caotico, contraddittorio e frenetico come una metropoli, molteplice, esotico e frazionato come un arcipelago, vasto, vastissimo e per molti ancora oscuro e inquietante come un mondo sconosciuto.
            Per conoscerlo, questo mondo, c’è bisogno di definizioni e di riflessioni, di punti della situazione, di elaborazioni critiche, ma siccome questo universo è creato giorno per giorno dagli scrittori e dalle loro opere ecco che è proprio da lì che bisogna partire per capirci qualcosa, bisogna metterli in fila tutti, uno dietro l’altro. Fare una mappa, appunto.
            Di dizionari della letteratura ce ne sono tanti, e anche per quanto riguarda la letteratura di genere. Il “giallo” per esempio, nella sua variante classica alla Agatha Christie ne ha tante, ma qui si tratta di qualcos’altro. Il noir è un paesaggio molto più complesso e talmente vivace da essere in continuo mutamento, come un territorio dominato da un vulcano attivo, che erutta in continuazione e ogni volta cambia tutto quello che gli sta attorno. Attraversarlo con quelle mappe sarebbe come viaggiare per le Americhe con le cartine di Cristoforo Colombo.
            Certo, fare una mappa non basta, bisogna anche farla bene. Intanto deve essere esaustiva, il più completa possibile, ma allo stesso tempo comprendere soltanto gli elementi che servono, altrimenti sembra quelle carte medioevali che assieme ai luoghi contenevano inutili e fuorvianti disegni di pesci, uccelli, e montagne. E poi non deve avere un punto di vista riduttivo, come quelle carte d’epoca imperialista che mettevano al centro una grande e dettagliatissima europa e attorno, appena accennato, tutto il resto.
Ma qui, visto il numero degli autori trattati, e grazie al fatto che alcuni nonostante la loro importanza siano ancora completamente sconosciuti in Italia, mi sembra proprio che questo rischio non si corra.
Non finisce qui, naturalmente. Per una serie di motivi che vanno dalla sua naturale capacità di raccontare gli elementi della nostra contemporaneità, come la contraddizione e l’inquietudine, fino alla indiscutibile presa narrativa sul lettore e, diciamolo, alla bravura di molti suoi scrittori, sia vecchi che nuovi, il noir è in continua evoluzione, in pieno big bang creativo.
Credo che presto, prestissimo, ci sarà bisogno di un aggiornamento.

DizioNoir  (Delos Books, 2006) a cura di Mauro Smocovich - 320 pag - 16 euro

inviato da ipinguininelsottoscala  | 17:07 | commenti