
Una storia illustrata dei più famosi e controversi casi di cronaca nera nell'Italia dal dopoguerra a oggi, raccontati e commentati dalla coppia Lucarelli e Picozzi. Dal delitto di Rina Fort al caso di Cogne, le immagini più belle, il racconto del delitto e tutti i retroscena e le tecniche delle indagini in un volume che diventerà un classico del true crime italiano.
Foto segnaletiche, istantanee di cadaveri, volti di assassini appena catturati, immagini rubate durante i dibattimenti nelle aule di giustizia. Immagini agghiaccianti, a volte commoventi, spesso indimenticabili. La cronaca nera, dalla parte di chi la segue sui giornali o sui rotocalchi, è fatta soprattutto di fotografie, alcune delle quali hanno fatto il giro del mondo e hanno trovato posto in modo definitivo nella memoria collettiva. Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi vestono i panni degli archeologi del crimine per scrivere e comporre una storia illustrata dei casi di nera che, dal dopoguerra alla fine del secolo scorso, hanno riempito le pagine dei giornali. Lo scrittore di noir e il criminologo tornano insieme per perlustrare gli archivi fotografici dei più importanti giornali e della Polizia di Stato alla ricerca delle immagini più significative, quelle capaci di raccontare quella lunga storia fatta di sangue che va da Rina Fort, la belva di via San Gregorio, alla Contessa Bellentani, da Wilma Montesi a Milena Setter, fino a Maurizio Gucci e a Simonetta Cesaroni.1

E' un Carlo Lucarelli meno noir quello che torna su Raitre, martedì 7 novembre in seconda serata, con una trasmissione completamente nuova dal titolo 'Milonga station'. Dopo avere districato i misteri d'Italia in 'Blu notte', il noto giallista racconta al suo pubblico la letteratura, tra grandi classici e opere minori, in una simbolica stazione ferroviaria ricostruita in un locale di Gattatico (Reggio Emilia), il 'Fuori orario'. "Ho sempre avuto in testa l'idea di parlare di libri. Mi diverto, per me è piacevole sperimentare cose nuove", dice Lucarelli, uno dei più amati e prolifici autori italiani di genere, che firma il programma insieme ad altri due scrittori, Simona Vinci e Giampiero Rigosi, e con Stefano Cuppi e Gualtiero Peirce. La regia è di Andrea Bevilacqua.
"Il titolo - spiega Lucarelli - è venuto fuori un po' per caso, perché suonava bene. E poi 'milonga' evoca il ballo sudamericano e l'atmosfera del viaggio, un concetto centrale nel nostro programma. Mi auguro che alla gente piaccia anche se, non venendo io dalla tv, non ho la preoccupazione degli ascolti ma solo quella di fare una bella cosa". Ogni puntata ruota intorno ad una parola chiave, che diventa il punto di partenza per un percorso di racconti attraverso le pagine dei libri, senza steccati di genere né di epoche storiche. Accanto a Lucarelli ci saranno in video altri due scrittori, Simona Vinci e Giampiero Rigosi, che incontreranno autori e personaggi legati alla parola chiave in questione. In ordine alfabetico, per il primo ciclo di dieci puntate, i temi sono: Amore, Anima, Bellezza, Clandestino, Eroe, Follia, Ideale, Libertà, Male, Tradimento.
Mentre in studio la musica live e le immagini dei film fanno da contrappunto alle trame e aggiungono emozione al racconto, due attori, Lorenza Indovina e Fabio Camilli, leggono alcune pagine nella sala d'attesa della stazione. Dalle opere di Edgar Allan Poe a quelle di Ernest Hemingway, da libri poco noti come 'La notte dei generali' di Hans Helmutt Kirst a testi evergreen come il 'Don Chisciotte' di Cervantes: in ciascuna puntata di 'Milonga station' il racconto centrale è costituito da un capolavoro della letteratura ed è sempre combinato con le immagini di un film tratto dal testo. Poi, seguendo il suo abituale stile televisivo, Lucarelli lascia momentaneamente il filo principale per tesserlo con altre storie, proposte anche in questo caso insieme ad immagini di film o di repertorio. Così Don Chisciotte, ad esempio, offre lo spunto per sviscerare il significato del termine 'follia'. Simona Vinci sarà, di volta in volta, in una scuola per chiedere ad un gruppo di bambini che cosa significa per loro la parola in questione. Dopo ogni viaggio semantico-lettarario, la puntata si conclude con un incontro alla stazione con un gruppo di persone che costituiscono una rappresentazione nella realtà della parola raccontata attraverso la letteratura.
Dopo 'Milonga station', Carlo Lucarelli tornerà a parlare di misteri e delitti irrisolti in 'Blu notte', trasmissione di culto per gli amanti del genere, che partirà su Raitre con un nuovo ciclo a febbraio. Sul fronte televisivo, lo scrittore ha già in cantiere uno degli otto episodi della serie di Raidue 'Crimini' (tratti dalle opere noir di altrettanti autori), che si intitolerà 'Rapidamente', dal suo romanzo omonimo. Protagonista del film, girato a Bologna con la regia dei Manetti Bros, sarà Gabriella Pession. Ma non è tutto. Carlo Lucarelli è pronto per la seconda serie della fiction 'L'ispettore Coliandrò, trasmessa da Raidue con Giampaolo Morelli per protagonista. Impegnato su più fronti, lo scrittore firma anche uno spettacolo teatrale 'Tenco a tempo di tango', che rivisita in maniera originale e inedita i successi di Luigi Tenco, con nuovi arrangiamenti in chiave di tango. "Due anni prima di morire Tenco andò in Argentina. Questo viaggio e la sua morte sono il pretesto da cui nasce lo spettacolo, che è un omaggio al cantautore", spiega. Per tutti gli appassionati dei suoi gialli e per chi lo volesse scoprire ora, Lucarelli sta inoltre ultimando la stesura del suo nuovo romanzo, che uscirà all'inizio dell'anno. "E' meno giallo degli altri miei libri", anticipa a sorpresa, "poiché - spiega - non mi chiedo prima dove andrà a parare quello che racconto. Siamo in Eritrea a fine '800. Una serie di storie avventurose si intrecciano, ma non c'é un vero e proprio giallo. Questo è un libro un po' particolare - conclude Lucarelli - ma non è una mia presa di distanza dal genere". (Ansa)